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giovedì 11 luglio 2013

Luoghi che guardiamo con il cuore: Al Liston

Per ognuno il proprio paese è il più bello del mondo, lo ami perché è il posto in cui sei nato, sei cresciuto, in cui poter ritrovare le proprie radici, le origini della famiglia. 
Belgioioso è il nostro paese ( e mi scuso con chi leggerà il post e non è un Brusacrist), ci piace perché lo viviamo ogni giorno e come 
ogni cosa assaporiamo i suoi aspetti positivi e anche quelli negativi.
Ci sono poi luoghi del nostro paese ai quali ognuno di noi è più affezionato, luoghi CHE GUARDIAMO CON IL CUORE...
...e a Belgioioso ce ne sono molti di questi angoli!!!
AL LISTON, chiamato così, perchè per conformità è una lunga lista di terra tra il castello e la strada: tutti almeno una volta si sono fermati qui, chi per una chiacchierata, chi per pendere il giornale dal Natale o chi, dopo aver comprato qualche rosetta dalla Pina, con il sacchetto sottobraccio, si ferma per scambiare opinioni con gli habituè del posto. Ognuno ha la propria panchina, la propria postazione: sotto il pino vicino al semaforo o seduto difronte alla vetrina della Sciura Maria...Non c'è catastrofe atmosferica che tenga, brina o nebbia, afa o zanzare, gli irriducibili "listoniani" sono temerari e irremovibili!!!


E poi sul Listone si sentenziano le decisioni più importanti e si coordinano i lavori da sbrigare in paese: una sorta di decentramento dell'ufficio "lavori pubblici" del Comune. Arriva da dove vuoi, dal Rusò o dalla Guardagiusa, dal Burgò o dal Doss è lì che convogliano, si analizzano e si risolvono i problemi di Belgioioso:
una buca in Via Togliatti??? Appena passa il camion del Comune con a bordo i due malcapitati, si blinda e vengono impartite le coordinate precise di dove dover intervenire...e via di questo passo.
Ancora molti sono i luoghi cari ai belgioiosini, ma mi sembrava doveroso partire da qui, dopotutto AL LISTON A BELGIUS L'E' UN ISTITUSION!!!

AL LISTON, ANNI "30

                 

sabato 6 luglio 2013

Lo chiamavano "Il Duce"...

Gianfranco Mazzocchi, al secolo "il Duce"...chiamato così non perché integerrimo e severo quando arbitrava le partite di calcio. Questo importante soprannome ha origini più remote, risale addirittura agli anni in cui frequentava l'asilo. Quando alla sera la mamma andava a prenderlo dalle suore canossiane, era infatti sempre di cattivo umore, imbronciato...così la suora le diceva:
"Al so fio al gà sempar la facia scura, al par al Duce".
Da lì in poi il Gianfranco è diventato "il Duce".

Sicuramente uno dei personaggi più carismatici di
Belgioioso, amico di tutti, impegnato in molteplici attività, dal calcio al teatro alle attività della parrocchia....interista sfegatato!!! Che diatribe con don Marco: rossonero uno, neroazzurro l'altro...ma alla fine ci si divertiva!!! 


Girovago per natura, credo che non abbia mai declinato un invito per una gita, rallegrando con i suoi racconti e le sue battute tutti i "colleghi" di viaggio.

La nipote Miriam ha prodotto un bel cortometraggio dal titolo
"Un giorno con il Duce": ho avuto modo di vederlo e devo dire che ho avuto la conferma di che tipo di uomo era...estroso e raffinato, sincero e cordiale...
Grande Duce!!!!




 

giovedì 4 luglio 2013

Quando la festa si fermò per la scomparsa di Paolo VI

Photo by Ambrosius007  - Creative Commons
Quello che mi piace di Belgioioso Racconta è che ogni Storia non resta mai isolata ma si arricchisce di nuovi dettagli. I ricordi portati da molti di voi che hanno memoria, diretta o indiretta, di qualche aneddoto, sono preziosi per ricostruire i momenti del passato.
Così oggi sono qui a raccontarvi di una telefonata di Gianluca Bozzini ispirata dal video della vecchia Festa dell'Unità che ho pubblicato lunedì scorso.
Gianluca - dopo aver fatto una chiacchierata con Massimo Londrosi - aveva raccolto tasselli importanti riguardanti un fatto avvenuto durante un'altra edizione della festa, prossima a quella del filmato. Sulle prime si pensava fosse proprio quella del video ma poi, incrociando meglio le date, ci siamo accorti che non era così. 
Il mio ricordo risale al 1978 – mi ha raccontato Gianluca – la festa, quell'anno, si svolse nei primi giorni di agosto ma siccome domenica 6 morì Papa Paolo VI si decise di sospendere i festeggiamenti per rispettare il lutto. L'orchestra non suonò e le giostre si fermarono per rispetto alla scomparsa del Pontefice”.

Il ricordo di Gianluca offre ulteriore profondità alla ricostruzione di un momento del passato lontano ormai 35 anni. Chissà quanti di voi avevano scordato questo dettaglio e ora lo vedranno riaffiorare nella mente, trovandosi a rivivere il momento come se fosse ancora presente.

lunedì 1 luglio 2013

Una Festa dell'Unità di tanti anni fa

Negli anni passati le Feste dell'Unità rappresentavano momenti di aggregazione molto sentiti in ogni paese. Il filmato che segue è la testimonianza di uno di quegli eventi e risale – credo – alla fine degli anni '70 o all'inizio degli anni'80. Lo ha recuperato mio padre, rovistando nell'archivio di Enzo Paravella.
Guardando il video si vedono personaggi molto conosciuti che purtroppo oggi non sono più tra noi. Altre facce note, fortunatamente, le possiamo ancora incontrare passeggiando per Belgioioso...magari con un look arricchito di qualche capello bianco.

Voi chi riconoscete?

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