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martedì 26 agosto 2014

Il nubifragio del 29 agosto 1988

Quando anche a Belgioioso "esisteva" l' estate...
E' proprio il caso di iniziare così il post di oggi, considerate le condizioni climatiche che, purtroppo, non hanno risparmiato il nostro bel paese nei mesi che, di solito, sono contraddistinti dal sole e dalle temperature elevate.
Il Listone
Le estati della Bassa Padana sono quelle in cui caldo e umidità regnano sovrani e, quando l'aria rovente incontra una corrente d'aria più fresca, si scatenano temporali memorabili.
Parco Cervi
Ancora oggi, a distanza di ventotto anni, si ricorda il terribile nubifragio che si scatenò la sera del 29 agosto 1988 su Belgioioso e che causò ingenti danni.
Per qualche ora il paesaggio si trasformò in una sorta di girone dantesco.
Cimitero
La tromba d'aria fu così forte che riuscì a sradicare grossi alberi nei giardini del Listone e altri sul viale del cimitero.
Numerosi furono i tetti scoperchiati, fra i quali quelli dei capannoni della Cascina Vittoria e parte del tetto del palestrone comunale.
Cascina Vittoria
In quei giorni si stava svolgendo al Parco Cervi la tradizionale "Festa de l'Unità" e quasi tutti gli stand allestiti furono danneggiati.
Il settore che maggiormente subì i danni fu quello agricolo, con interi campi di riso e di mais distrutti dal vento e dalla forte grandinata.




martedì 19 agosto 2014

Una foto di classe di oltre 80 anni fa

Oggi si torna a scuola con un bel balzo indietro di diversi decenni. La foto che mi ha dato Federico Bianchi ritrae gli alunni nati agli inizi degli anni '20 ed è stata scattata oltre 80 anni fa. Un'immagine preziosa che ci mostra i volti di tanti ragazzi di ieri che oggi possiamo ritrovare e ricordare.


martedì 12 agosto 2014

Ricordando un Amico: Angelo Sozzi


Lo scorso 25 giugno, Angelo Sozzi, un nostro caro amico, ci ha lasciati.
Era una persona piena di vita, che coltivava molti hobby: collezionava modellini di trattori e mini radio, amava la musica ma soprattutto era un grande appassionato di fotografia e filmati.

È stato uno dei pionieri delle prime riprese amatoriali di Belgioioso e di altri luoghi da lui visitati in gioventù. Molto del materiale raccolto da Belgioioso Racconta viene proprio dai suoi archivi.
Sentiremo molto la sua mancanza. Ci mancheranno le sue battute (era una persona dotata di un grande senso dell'umorismo), le sue riprese e le chiacchierate che facevamo.
Soltanto qualche settimana prima di lasciarci, nonostante si sentisse già poco bene, la passione per la fotografia lo ha spinto a San Colombano, ad immortalare il castello e il borgo circostante.
Ci sembra di vederlo ancora sorridente alla festa dello scorso maggio, la serata amarcord per il Tiglio Verde.
Caro Angiolino, ci piace pensare che adesso tu sia in compagnia del tuo caro amico Giovanni, del quale parlavi sempre, e di tutti i tuoi affetti che ti hanno preceduto nel luogo nel quale ti trovi ora.
Per quanto ci riguarda rimarrai sempre nei nostri cuori.
Ciao Angiolino!


Maurizio Ragni e Loredana Sclavi


mercoledì 6 agosto 2014

I coscritti di ieri


Questa fotografia mi è stata consegnata da Mario Bottani.
L'immagine lo ritrae all'età di 18 anni, durante la festa dei coscritti.
A quei tempi (negli anni'50) era un momento goliardico molto sentito, che si organizzava prima di partire per il servizio militare. Come sapete, allora la leva era obbligatoria.
Durante quei giorni di festa (mi pare fossero tre), i nostri diciottenni di una volta giravano per le vie del paese su un carro tutto agghindato. Durante la sfilata suonavano e ballavano, rubavano le scope e si fermavano a baciare le ragazze che incontravano lungo la strada.
Tutti avevano dei berettini e dei fazzoletti colorati che riportavano l'anno di nascita.
Per l'occasione si appendevano ovunque dei volantini con delle scritte “sibilline” (non offensive ma spiritose) così come erano allusive le scritte che si facevano per terra.
I giorni di festa si concludevano tradizionalmente con il pranzo o la cena.
La foto ritrae i ragazzi di allora proprio dopo il momento conviviale, nel cortile della Pesa dove avevano pranzato.
La ragazza immortalata è mia zia Leda che (come ho già detto) gestiva il locale con i suoi fratelli Aldo, mio padre, e Ezio.
La tradizione dei coscritti si rinnova nel nostro presente, anche se il militare obbligatorio non esiste più.
I diciottenni di oggi festeggiano ancora, in modo più moderno (non hanno più il carro, non rubano più le scope e del loro gruppo fanno parte anche le ragazze, loro coetanee), la loro entrata in società e l'ingresso nel mondo degli adulti.




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